Negli ultimi anni il vino dealcolato è uscito dalla nicchia: oggi trovi rossi fermi 0.0% con più struttura, bianchi freschi pensati per il consumo quotidiano e spumanti analcolici che funzionano davvero come alternativa a prosecco e champagne. Ma la qualità non è uguale per tutti: cambiano il vino di partenza, il metodo di dealcolazione e l’equilibrio finale tra acidità, dolcezza e corpo in bocca.

In questa guida trovi la classifica dei migliori vini dealcolati del 2026, organizzata per tipologia (rossi, bianchi, spumanti) e per fascia (Standard, Premium, Super Premium). La selezione segue criteri ripetibili, non opinioni generiche: percentuale alcolica (0.0 o <0,5), metodo di dealcolazione (osmosi vs distillazione sottovuoto), certificazioni (Halal dove presenti), stile (secco, brut, extra dry) e abbinamenti gastronomici.

Come scegliere il miglior vino dealcolato

Dire “miglior vino dealcolato” non significa cercare un unico prodotto perfetto per tutti. Significa scegliere il migliore per il tuo obiettivo: cena, aperitivo, brindisi; 0.0 assoluto o <0,5; stile secco o più morbido; certificazione Halal sì o no. Ecco i criteri con cui valutare un vino analcolico in modo pratico e ripetibile.

Metodo di dealcolazione: osmosi vs distillazione sottovuoto

Nei vini dealcolati tramite filtrazione per osmosi, la rimozione dell’alcol avviene attraverso membrane selettive che lavorano a freddo. Il vantaggio principale è che si preserva meglio la materia prima che è il vino: nei rossi, quando il processo è eseguito bene, questa tecnica tende a mantenere una sensazione più fedele e coerente, molto leggera ma con una percezione più vicina di ciò che sarebbe l’originale senza l’alcol.

La distillazione sottovuoto invece rimuove l’alcol a temperature più basse rispetto alla distillazione tradizionale, il che limita molto la perdita aromatica dovuta all’evaporazione causata dal calore. Grazie alle moderne tecnologie si possono raggiungere pressioni elevate che significano l’impiego di temperature sempre più basse. Funziona molto bene su bianchi e spumanti, dove conta soprattutto la freschezza e la pulizia del profilo olfattivo. Su alcuni rossi dà risultati convincenti, spesso con una sensazione più “netta” e un profilo aromatico più ampio.

In degustazione, la differenza si nota soprattutto su tre aspetti: persistenza aromatica, corpo e bilanciamento della dolcezza residua. Le differenze tra un rosso che sembra “piatto” e uno invece che sorprende per aromi e corpo, possono dipendere sempre di più dal processo di dealcolazione piuttosto che dal vino alcolico di partenza oppure dalla pubblicità di un’etichetta.

0.0% vs <0,5%: cosa cambia davvero

zero assoluto” indica l’assenza totale di alcol perchè non è presente né nella materia prima (ad esempio l’uva) né durante la produzione (non c’è la fermentazione) . È la scelta perfetta per chi ha necessità particolari di salute, motivi personali, religiosi o per necessità lavorative prolungate. Spesso viene consigliato alle donne in gravidanza o a pazienti che devono assumere medicinali in modo frequente ed intensivo. Questa categoria di prodotti non può ricadere tra i dealcolati e spesso il mercato e i clienti li definisce vini analcolici anche se in realtà non provengono dalla fermentazione di uve. Si impiegano mosti prima della fermentazione e in diversi casi per gli spumanti essi vengono portati a bassissime temperatura per inibire la fermentazione. La componente più dolce è prevalente ma non è una costante. Infatti esistono ormai prodotti di ottimo livello che, grazie al lavoro di professionisti enologi e moderne tecnologie, presentano bassi livelli di zuccheri residui e buoni bouquet aromatici.

0.0% indica l’assenza di alcol misurabile. È la scelta più adatta per chi vuole evitare totalmente l’alcol per motivi personali, religiosi o per la guida. Dopo lo 0,0% le molecole residue di alcol diventano trascurabili per l’assorbimento umano (considerando sempre un  soggetto adulto in buono stato di salute) e sono più basse di molti succhi di frutta o alimenti che si consumano quotidianamente inconsapevolmente. Questa categoria è valida per chi cerca profili aromatici più ampi e meno dolci dei prodotti a “zero assoluto” sia nei vini dealcolati mossi, spumanti e frizzantini, sia soprattutto nei vini dealcolati fermi.

<0,5% è comunque considerato analcolico secondo la normativa (per essere un’analcolica una bevanda essere <1,2%; L. 16 agosto 1962, n. 1354) , ma non è “zero assoluto“. In alcuni casi questa soglia permette al produttore di mantenere una maggiore complessità aromatica o una sensazione più vicina al vino tradizionale, soprattutto nei rossi e in certi spumanti analcolici. Per questo chi non presenta controindicazioni di salute (considerando sempre un  soggetto adulto in buono stato di salute) si orienta a questa categoria anche per avviarsi alla conoscenza dei vini dealcolati. Se invece hai requisiti specifici (guida, gravidanza, religione) la scelta consigliata rimane tra le categorie tra “zero assoluto” e 0.0%.

Fasce Standard, Premium, Super Premium: cosa aspettarsi

I prodotti Standard sono corretti e spesso più lineari, pensati per il consumo quotidiano. Qui contano semplicità e rapporto qualità/prezzo. In fascia Premium trovi più precisione: profilo aromatico più definito, migliore persistenza, bollicina più curata negli spumanti. In fascia Super Premium l’obiettivo non è solo “bere senza alcol”, ma ottenere una sensazione molto vicina all’esperienza del vino tradizionale, con una cura superiore sulla materia prima, sul processo e sullo stile finale sia del prodotto sia della bottiglia.

Certificazioni Halal: quando è un fattore di scelta

La certificazione Halal è un elemento oggettivo: se è un requisito, restringe subito il campo di scelta. In questa guida è segnalata chiaramente. Se non è un requisito, può comunque essere un indicatore di controllo sulla filiera, ma non è automaticamente sinonimo di qualità superiore: rimane un criterio di selezione sulla percentuale di alcol, non un giudizio sul gusto.

 

Classifica 2026: migliori vini dealcolati rossi fermi

Rossi fermi Standard

In questa fascia non cerchi la perfezione tecnica, cerchi affidabilità. Un rosso dealcolato Standard deve funzionare a tavola, essere secco, avere un corpo accettabile e non avere difetti evidenti di processo. Sono i vini da tenere disponibili per la cena di tutti i giorni.

Alcolzero Rosso Fermo 0.0 Classic Red Cap

L’Alcolzero Classic Red Cap è il nostro punto di riferimento della fascia Standard per chi vuole un rosso fermo completamente privo di alcol prodotto in Italia. Nasce dalla dealcolazione di un vino rosso italiano tramite osmosi a freddo, che gli permette di conservare un corpo medio e una buona pulizia gustativa.

Al naso è diretto, con note di frutto rosso maturo senza eccessi. In bocca è secco, equilibrato, senza residui di dolcezza che spesso penalizzano i rossi 0.0 meno riusciti. Non è un vino complesso, ma è un rosso dealcolato che fa il suo lavoro: accompagna un piatto di carne, regge un formaggio semi-stagionato e non stanca dopo due bicchieri.

🍷 Abbinalo a pasta al ragù, secondi di carne rossa o formaggi come il Montasio. La struttura semplice ma pulita lo rende un compagno di tavola affidabile.

% alcol: 0.0% | Metodo: Filtrazione per osmosi — Made in Italy

Vedi il prodotto: Alcolzero Rosso Classic Red Cap

Alternativa Rosso Fermo 0.0 Dry certificato Halal

L’Alternativa Rosso Dry è il rosso 0.0 più indicato per chi ha la certificazione Halal come requisito primario. Si tratta di un vino dealcolato italiano per osmosi, con uno stile secco e diretto che punta sulla linearità piuttosto che sulla complessità aromatica.

Il profilo è pulito, con corpo leggero-medio e una beva facile che non richiede abbinamenti elaborati. Perfetto per chi vuole un rosso analcolico da portare a tavola senza pensarci troppo, sapendo che rispetta requisiti di certificazione stringenti.

🍷 Ideale per cucina di tutti i giorni, piatti semplici, secondi leggeri. Non è un vino da stappare in un’occasione speciale, ma è quello che vorresti avere sempre disponibile.

% alcol: 0.0% | Metodo: Filtrazione per osmosi — Made in Italy | Certificazione: Halal

Vedi il prodotto: Alternativa Rosso Dry

Giacobazzi Rosso Fermo Merlot — <0,5%

Il Giacobazzi Merlot è un’opzione interessante per chi non ha bisogno del 0.0 assoluto e vuole avvicinarsi di più all’esperienza del vino tradizionale. La distillazione sottovuoto conserva meglio i profumi varietali del Merlot: si percepiscono note di frutto maturo, una leggera morbidezza e un finale più rotondo rispetto ai 0.0 della stessa fascia.

Il corpo è leggero-medio, il profilo è fruttato e accessibile. Non è un rosso strutturato, ma ha quella morbidezza caratteristica del Merlot che lo rende gradevole anche senza abbinamento gastronomico preciso.

🍷 Ottimo con pasta al ragù bianco, secondi di carne bianca, piatti mediamente saporiti. La morbidezza del Merlot regge bene anche con sughi di pomodoro non troppo intensi.

% alcol: <0,5% | Metodo: Distillazione sottovuoto

Vedi il prodotto: Giacobazzi Rosso Merlot

 

Rossi fermi Premium

In fascia Premium il criterio cambia: non basta che il vino funzioni, deve avere personalità. Cercasi maggiore definizione aromatica, un corpo più convincente e una persistenza che giustifichi la scelta su un prodotto Standard.

Luigi Bosca rosso fermo (<0,5%)

Luigi Bosca vino dealcolato rosso fermo

Il Luigi Bosca Rosso Dealcolato è uno dei riferimenti più solidi nella fascia Premium per chi cerca un vino dealcolato con struttura e identità territoriale. Nasce dall’esperienza della storica cantina Bosca (fondata nel 1831 a Canelli, Piemonte) e da oltre trent’anni di ricerca nel segmento no & low alcohol.

Qui il punto distintivo è il processo combinato di osmosi e distillazione sottovuoto, studiato per ridurre l’impatto energetico e preservare al meglio il profilo aromatico. Il risultato è un rosso <0,5% con un’impronta più “classica” rispetto a molti 0.0: frutto maturo in evidenza (ciliegia, ribes, prugna), spezia dolce in chiusura e una tessitura morbida con tannino delicato.

In degustazione si percepisce un equilibrio convincente: non è un rosso potente, ma ha coerenza, rotondità e una persistenza superiore alla media della categoria. Per chi cerca il vino dealcolato più simile a un rosso tradizionale senza rinunciare completamente alla struttura, è una scelta centrata.

Sul piano nutrizionale resta leggero (18 kcal/100 ml; 3 g di zuccheri per 100 ml), con un finale leggermente asciutto che evita l’effetto stucchevole tipico di alcuni dealcolati.

🍷 Abbinalo a taglieri di salumi e formaggi mediamente stagionati, primi con sughi di carne, arrosti leggeri. Regge bene anche piatti autunnali con funghi.

% alcol: <0,5% | Metodo: Distillazione sottovuoto — Made in Italy

→ Vedi il prodotto: Luigi Bosca Rosso Dealcolato <0,5%

Alcolzero Rosso Fermo 0.0 Premium Black Cap

Il Black Cap rappresenta il salto di qualità all’interno della gamma Alcolzero. Rispetto al Classic Red Cap, il processo di osmosi è affinato per ottenere un rosso con più definizione: il profilo secco si mantiene, ma si aggiunge una sensazione di presenza in bocca più convincente e una maggiore pulizia retrolfattiva.

È ancora un rosso 0.0 in senso pieno, ma nel suo contesto è tra i più equilibrati che si trovino oggi sul mercato italiano.

🍷 Abbinalo a grigliate miste, primi con ragù di carne, piatti con funghi e carni in umido. La struttura più definita regge meglio i sapori decisi.

% alcol: 0.0% | Metodo: Filtrazione per osmosi — Made in Italy

Vedi il prodotto: Alcolzero Rosso Premium Black Cap

Noughty Rouge Rosso Fermo — <0,5%

Noughty rouge Shiraz rosso fermo

Il Noughty Rouge porta in tavola la personalità aromatica di un blend internazionale di vini rossi dall’anima sudafricana. Prodotto per distillazione sottovuoto, conserva note speziate e di frutto scuro: sentori di bacche nere, pepe leggero, un finale caldo che ricorda vagamente la struttura del vino originale.

È il rosso dealcolato da scegliere quando si vuole qualcosa con più carattere, non solo un vino da accompagnamento.

🍷 Perfetto con carni rosse, barbecue, piatti speziati di ispirazione mediorientale o nordafricana. Le note di spezia lo rendono un ottimo abbinamento anche con formaggi stagionati e piccanti.

% alcol: <0,5% | Metodo: Distillazione sottovuoto

Vedi il prodotto: Noughty Rouge

Rossi fermi Super Premium

Qui non si tratta più di trovare un rosso “accettabile senza alcol”. L’obiettivo è avvicinarsi il più possibile all’esperienza “leggera” di un vino rosso tradizionale, con la cura tecnica e la materia prima che lo giustificano.

Chavin Zero Cabernet Merlot rosso fermo

Il Chavin Zero Cabernet Merlot è uno dei riferimenti più autorevoli nella fascia Super Premium dei vini dealcolati europei. Firmato dalla maison francese Chavin (Languedoc), nasce da un blend classico 60% Cabernet Sauvignon e 40% Merlot, vinificato secondo tradizione e successivamente dealcolato tramite distillazione sottovuoto a bassa temperatura, tecnica pensata per preservare il più possibile la matrice aromatica originaria.

Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso dai riflessi violacei. Il profilo olfattivo è pulito e definito: ribes nero, ciliegia matura, prugna, con un accenno speziato e una lieve nota vanigliata. In bocca è morbido, armonico, con tannini delicati e una struttura leggera ma coerente con la tipologia. Il finale è fruttato e asciutto, senza eccessi zuccherini.

Con soli 12 kcal per 100 ml e circa 3 g di zuccheri, è tra i rossi dealcolati più leggeri in termini calorici, pur mantenendo una buona identità varietale. È inoltre vegano e privo di aromi artificiali aggiunti, elemento rilevante per chi cerca un vino analcolico premium con un approccio più “pulito” alla formulazione.

Nel panorama dei migliori vini dealcolati <0,5%, il Chavin Zero si distingue per coerenza stilistica e riconoscibilità internazionale del brand, oggi presente in oltre 60 Paesi e pluripremiato nel segmento no & low alcohol.

Abbinalo a carni bianche arrosto, piatti autunnali con funghi, cucina gourmet leggera o formaggi semi-stagionati. È indicato anche per cene eleganti in cui si cerca un rosso analcolico con impostazione classica francese.

% alcol: <0,5% | Metodo: Distillazione sottovuoto a bassa temperatura — Vin de France

→ Vedi il prodotto: https://www.zeroalcol.com/negozio/vino-dealcolato/vino-rosso-dealcolato-chavin-zero-cabernet-merlot/

 

Classifica 2026: migliori vini dealcolati bianchi fermi

Bianchi fermi Standard

Il bianco è spesso la tipologia più riuscita nel mondo del dealcolato: senza la necessità di costruire struttura tannica, basta preservare freschezza, acidità e profumi varietali. In fascia Standard il bianco dealcolato deve essere facile, pulito e funzionale a tavola.

Giacobazzi Bianco Fermo Chardonnay — <0,5%

Il Giacobazzi Chardonnay porta in tavola la morbidezza tipica di questo vitigno internazionale: una rotondità in bocca che i 0.0 spesso faticano a replicare. La distillazione sottovuoto preserva le note varietali dello Chardonnay, con sentori di frutta a polpa bianca, una leggera nota burrosa e un finale piuttosto lungo per la categoria.

Se accetti <0,5 e vuoi un bianco dealcolato con più volume in bocca, questa è una delle opzioni più convincenti in fascia Standard.

🍷 Abbinalo a pasta con creme vegetali, risotto ai funghi porcini, pesce al forno, formaggi freschi o a media stagionatura. La morbidezza regge bene i sapori un po’ più grassi.

% alcol: <0,5% | Metodo: Distillazione sottovuoto

Vedi il prodotto: Giacobazzi Bianco Chardonnay

Alternativa Bianco Fermo 0.0 Dry — certificato Halal

L’Alternativa Bianco Dry è il compagno ideale per la cucina quotidiana: uno stile secco, lineare, senza fronzoli aromatici che possano stancare. Prodotto per osmosi, è costruito per essere versatile e facile da abbinare, non per sorprendere.

🍷 Ottimo con antipasti, insalate, piatti di pesce semplici o verdure saltate. Stappalo quando vuoi semplicemente dissetarti a tavola senza alcol.

% alcol: 0.0% | Metodo: Filtrazione per osmosi — Made in Italy | Certificazione: Halal

Vedi il prodotto: Alternativa Bianco Dry

 

Bianchi fermi Premium e Super Premium

In questa fascia il bianco dealcolato deve avere qualcosa di distintivo: un profilo aromatico riconoscibile, una freschezza più sofisticata o una pulizia gustativa superiore.

Alcolzero Bianco Fermo 0.0 Premium Black Cap

Il Black Cap nella versione bianco segue la stessa filosofia del rosso: più definizione, più precisione, un profilo 0.0 che supera la sensazione “acquosa” che a volte caratterizza i bianchi dealcolati meno riusciti. Osmosi a freddo, stile secco, presenza in bocca convincente.

🍷 Perfetto con pesce al vapore, carpaccio, sushi, insalate di farro e verdure estive. La pulizia del profilo lo rende adatto anche come vino da meditazione leggero.

% alcol: 0.0% | Metodo: Filtrazione per osmosi — Made in Italy

Vedi il prodotto: Alcolzero Bianco Premium Black Cap

Noughty Bianco Fermo Chardonnay Chenin Blanc — <0,5%

Il Noughty Bianco fermo arriva dal Sudafrica occidentale, dalla regione vinicola di Darling: vigneti argillosi a Dryland, clima temperato vicino alla costa atlantica, un terroir che regala alle uve una freschezza naturale difficile da trovare altrove. Il blend è quasi interamente Chardonnay (98%) con una quota di Chenin Blanc che fa la differenza: 14 giorni di fermentazione a bassa temperatura, 2 mesi sui lieviti per costruire complessità, poi dealcolazione a cono delicatamente filato, sottovuoto e a bassa temperatura, per non disperdere nulla di ciò che il vino ha costruito.

Il risultato è un bianco con una propria identità precisa. Al naso emergono note di mela gialla, lime, camomilla e gelsomino con un accenno di caprifoglio. In bocca è fresco, con un’acidità leggera e ben integrata che dialoga con il fruttato in modo armonioso: la mela gialla in primo piano, il lime che chiude lungo e pulito. Non è un bianco “acquoso” come certi dealcolati meno riusciti — ha presenza, ha un filo conduttore che si mantiene dall’attacco al finale.

Certificato B Corp e vegano, è prodotto da un’azienda che misura le proprie performance ambientali e sociali con gli stessi standard di quelle economiche.

🍷 Servilo tra 6 e 8°C. Perfetto con pesce al vapore, carpaccio di branzino, insalate di farro con agrumi, sushi delicato. Il retrogusto di lime lo rende un abbinamento sorprendente anche con cucina fusion a base di erbe fresche e note agrumate.

% alcol: <0,5% vol. | Metodo: Distillazione sottovuoto — Made in Sud Africa | Uve: 98% Chardonnay, 2% Chenin Blanc | Certificazioni: B Corp, Vegano

Vedi il prodotto: Noughty Bianco Fermo Chardonnay Chenin Blanc

Chavin Zero Sauvignon Blanc bianco fermo Super Premium

Chavin Zero Sauvignon Blanc bianco fermo

Il Chavin Zero Sauvignon Blanc arriva dal sud della Francia, nella regione della Linguadoca, una delle aree più dinamiche del panorama vinicolo europeo. Qui nasce un bianco che non cerca di imitare il vino tradizionale, ma di reinterpretarlo: vinificazione classica da Sauvignon Blanc in purezza, seguita da una dealcolazione sottovuoto a bassa temperatura progettata per preservare la componente aromatica.

Il risultato è un profilo sorprendentemente coerente. Al naso si apre su note di agrumi — lime e pompelmo — accompagnate da sentori erbacei e floreali tipici del vitigno, con una chiusura più morbida su frutta esotica. In bocca è fresco e bilanciato, con un’acidità viva ma non aggressiva e una struttura leggera che resta però armonica lungo tutto il sorso.

Non è un bianco “vuoto”: ha una sua identità precisa, costruita su equilibrio e pulizia, senza ricorrere ad aromi artificiali o scorciatoie.

Pluripremiato a livello internazionale (World Alcohol-Free Awards, Mundus Vini, IWSC), rappresenta una delle referenze più solide nel segmento dei vini dealcolati premium, con un posizionamento ormai riconosciuto anche in ambito horeca.

🍷 Servilo tra 5 e 10°C. Perfetto per aperitivi eleganti, piatti vegetariani, pesce e crostacei, ma funziona bene anche su cucina fresca e aromatica dove l’acidità pulisce il palato senza sovrastare.

% alcol: <0,5% vol. | Metodo: distillazione sottovuoto a bassa temperatura — Made in Francia | Uve: 100% Sauvignon Blanc | Caratteristiche: basso contenuto calorico (circa 12 kcal/100 ml), vegano
→ Vedi il prodotto: Chavin Zero Sauvignon Blanc bianco fermo

 

 

FAQ sul Miglior Vino Dealcolato

Qual è il miglior vino dealcolato rosso? Se cerchi 0.0 assoluto e un rosso affidabile, Alternativa 0.0 rosso dry è la scelta più solida in fascia Standarde certificata Halal. Se vuoi un rosso con più carattere e accetti <0,5, Noughty Rouge è più strutturato e persistente. Per il top di gamma italiano, Alcolzero Rosso Premium Black Cap e il Luigi Bosca rosso sono buone referenze da provare.

Qual è il miglior vino dealcolato bianco? Per chi vuole 0.0 e massima versatilità a tavola, Alternativa 0.0 bianco dry è una scelta pratica e certificata Halal. Se accetti <0,5 e cerchi un bianco più rotondo, Giacobazzi Chardonnay è equilibrato. Per il massimo della definizione aromatica, Chavin Zero Sauvignon Blanc è il riferimento Super Premium.

0.0% e <0,5% sono la stessa cosa? No. 0.0 indica assenza di alcol misurabile, mentre <0,5 può contenere una piccola quantità residua, pur rientrando nella categoria “analcolico” secondo normativa. In alcuni casi <0,5 si traduce in una maggiore complessità aromatica. Se vuoi evitare totalmente l’alcol, scegli 0.0.

Osmosi o distillazione sottovuoto: quale mantiene più gusto? Non c’è un vincitore assoluto. L’osmosi a freddo tende a preservare meglio il vino di provenienza perchè non avviene la separazione per evaporazione che si ha nella distillazione sottovuoto. In quest’ultima però gli aromi si possono recuperare efficacemente ed è utile soprattutto nei rossi 0.0. La distillazione sottovuoto è spesso più efficace per il recupero degli aromi nei rossi e i profumi varietali specialmente su bianchi e spumanti. La qualità del vino di partenza però pesa tanto quanto il metodo.

Il vino dealcolato è dolce? Non necessariamente. Esistono vini dealcolati secchi che in base al contenuto di zuccheri residui si possono definire extra dry, brut e versioni più morbide. La percezione di dolcezza può aumentare perché l’assenza di alcol modifica il corpo e l’equilibrio gustativo. La parte olfattiva è sacrificata e prevale quella del palato. Per ridurre questo effetto, scegli stili dichiarati secco o brut (dry o extra dry).

Il vino dealcolato contiene solfiti? Spesso sì, perché i solfiti possono essere presenti come conservanti naturali del processo enologico. Se è un requisito per te, controlla sempre la scheda tecnica. Ad esempio alcuni prodotti come So Jennie Paris e Levin 0% sono prodotti senza solfiti.

Come va servito e quanto dura dopo l’apertura? Servilo più fresco rispetto al vino tradizionale: bianchi e spumanti tra 6 e 10 °C, rossi fermi intorno a 12–14 °C. Dopo l’apertura, soprattutto gli spumanti, vanno richiusi e conservati in frigo e consumati entro pochi giorni. Fai attenzione: i rossi non a temperatura ambienti ma freschi (non freddi), i bianchi e gli spumanti invece rigorosamente freddi.

Il vino dealcolato è adatto in gravidanza o per chi guida? Per la guida, la scelta più prudente è sempre 0.0%. Per la gravidanza o particolari esigenze di salute, prima affidati al tuo medico, leggi anche questo approfondimento. In questi casi se il tuo obiettivo è evitare l’alcol, scegli sempre 0.0 e “zero assoluto“. In particolare quest’ultimo ti farà stare tranquillo quando avrai dei momenti o delle esigenze molto particolari. Invece per tutti gli altri (considerando sempre un  soggetto adulto in buono stato di salute) si può spaziare tra i vari vini dealcolati partendo dallo <0,5%